giovedì, 18.06.2026

«Anche la committenza deve assumersi le proprie responsabilità» 

Il conflitto in Medio Oriente causa un aumento dei prezzi dei materiali da costruzione e dell’energia, rendendo più cara l’attività edilizia. Come vanno ripartiti i rischi tra i/le committenti e le imprese di costruzione? 

Non si tratta di una situazione nuova: negli ultimi sei anni vi sono già state due fasi in cui l’attività edilizia è diventata più costosa. Durante la crisi legata al coronavirus, quando i cantieri sono rimasti aperti per sostenere l’economia svizzera, i/le responsabili hanno dovuto adottare costose misure di protezione sanitaria. La guerra in Ucraina ha provocato aumenti dei materiali da costruzione. Ora è il conflitto in Medio Oriente a determinare rincari nel settore edilizio. Così Martin Munz, presidente del Consorzio dei committenti privati professionali (IPB), un’associazione che riunisce rinomate aziende attive in Svizzera e al livello internazionale, che investono e realizzano progetti pionieristici nel settore edilizio e immobiliare: «Noi dell’IPB dipendiamo dalle imprese e dai fornitori del settore della costruzione. Per questo riteniamo fondamentale mantenere con loro rapporti improntati all’equità», sottolinea Munz aggiungendo: «Anche la committenza deve assumersi le proprie responsabilità.» Resta tuttavia da verificare in che modo e a quali condizioni economiche è stato stipulato il contratto. «Ogni caso va valutato singolarmente, verificando anche se i costi aggiuntivi sono giustificati», osserva Munz. Inoltre, le aziende riunite nell’IPB stipulano spesso contratti con imprese generali o totali e hanno quindi poca influenza e scarsa conoscenza dei loro contratti con i subappaltatori.

«Ora dobbiamo osservare l’evoluzione della situazione internazionale e l’impatto che avrà sui prezzi dei materiali da costruzione», spiega Munz, «È chiaro che situazioni straordinarie richiedono che le parti si siedano a un tavolo e sviluppino soluzioni condivise, sostenibili per tutti.»

Ulteriori informazioni sul rincaro (solo per i membri della SSIC) 

Martin Munz

Martin Munz dal 2016 fino alla sua integrazione in UBS è stato responsabile del dipartimento «Development & Construction» e membro della direzione di Real Estate Asset Management presso Credit Suisse. In questa funzione è stato responsabile di un considerevole volume annuo di costruzioni nuove e ristrutturazioni e, insieme al suo team, ha supervisionato importanti progetti di sviluppo. Disegnatore edile di formazione, architetto e ingegnere gestionale, è attivo da oltre 30 anni sul fronte dei committenti istituzionali. Da molti anni è membro del direttivo dell’IPB, il Consorzio dei committenti privati professionali, che rappresenta un volume di investimenti immobiliari da 280 miliardi di franchi. Dal 2025 è presidente dell’IPB.