giovedì, 22.01.2026

BIM: catalogo degli elementi da costruzione per l’edilizia

Il metodo di lavoro che si basa su modelli richiede requisiti specifici in termini di descrizione delle prestazioni e calcolo dei costi. In questo, la Società Svizzera degli Impresari-​Costruttori (SSIC) supporta i propri membri con due nuovi tool: il catalogo degli elementi da costruzione per l’edilizia e il relativo calcolo degli elementi da costruzione.

Nella pratica, l’impiego del BIM è sempre più diffuso. Il suo impatto non si limita più solo alla progettazione, ma riguarda in modo crescente anche la descrizione delle prestazioni e quindi il calcolo. Le prestazioni non sono più descritte esclusivamente in base al CPN, ma sempre più spesso come elementi da costruzione. Affinché tale descrizione sia chiara per tutte le parti contraenti, sono necessarie regole vincolanti.

Mancanza di standard

Ad oggi, nella pratica non esiste uno standard uniforme. Diversi committenti hanno introdotto procedure proprie, con conseguenze problematiche per gli impresari costruttori: capitolati non leggibili dalle macchine, descrizioni delle prestazioni poco chiare con trasferimento eccessivo dei rischi, clausole di completezza e strutture non uniformi che aumentano notevolmente il lavoro per elaborare il calcolo.

È quindi assolutamente necessario che vi sia uno standard per l’allestimento dei bandi di concorso basato sugli elementi da costruzione. Esso non può essere definito unilateralmente, ma deve essere il risultato di un processo iterativo pluriennale tra i professionisti e gli sviluppatori. Con il catalogo degli elementi da costruzione per l’edilizia, la SSIC mette a disposizione un prototipo che viene costantemente sviluppato in collaborazione con Costruzione Digitale Svizzera e CRB. Gli strumenti sono attualmente disponibili in tedesco. La traduzione in francese e italiano è prevista in una fase successiva.

30 elementi da costruzione

Il catalogo degli elementi da costruzione per l’edilizia comprende attualmente 30 elementi. Gli elementi centrali come solette, pareti, pilastri, scale o solai sono descritti tramite posizioni chiuse. Qui i valori degli attributi sono predefiniti, il che consente un calcolo automatizzato ed evita errori nei bandi. Le posizioni aperte sono utilizzate quando una specifica dettagliata degli attributi è troppo complessa, soprattutto nel caso di elementi legati a prodotti e prefabbricati. Esse sono giuridicamente certe se, ad esempio, le specifiche del produttore vengono riprese senza modifiche.

Regolamentazione utile per la pratica

Per definire in modo univoco l’entità delle prestazioni per ogni elemento da costruzione, occorrono regole chiare in materia di modellizzazione, remunerazione e misurazione. Sembrerebbe ovvio applicare le norme SIA esistenti, come la SIA 118/262 «Condizioni generali relative alle costruzioni di calcestruzzo». Nella pratica, però, si è ben presto notato che queste non sono adatte alla modellizzazione basata sugli elementi da costruzione sia per quanto riguarda la distinzione delle prestazioni incluse e non incluse, sia per quanto riguarda le regole di misurazione. Per questo motivo è stata sviluppata una regolamentazione semplice e specifica per il catalogo degli elementi da costruzione per l’edilizia, che garantisce la certezza del diritto per i capitolati.

Calcolo degli elementi da costruzione

Il calcolo degli elementi da costruzione consente di determinare il prezzo unitario per elementi completi, ad esempio per metro quadrato di solaio, metro cubo di pilastro o di scala, a condizione che tutti gli attributi rilevanti ai fini dei costi siano noti.

Nell’esempio del solaio in calcestruzzo eseguito sul posto, devono essere noti l’altezza di puntellamento, lo spessore, il tipo di casseratura, l’armatura, il tipo di calcestruzzo, la superficie e la pendenza. La combinazione dei singoli valori degli attributi genera molte varianti che possono essere descritte in modo efficace solo attraverso un calcolo automatizzato.

La logica di calcolo rimane la stessa: come prima, le singole prestazioni parziali con i valori della prestazione determinano il prezzo unitario di un elemento da costruzione. La novità è che le prestazioni parziali sono legate a condizioni specifiche del progetto. Nel caso di un solaio, ad esempio, spessori diversi determinano automaticamente dei valori di prestazione variabili per il getto del calcestruzzo.

Un’altra novità è il calcolo automatizzato delle quantità parziali. Ad esempio, la quantità di casseforme (m’) viene convertita in superficie di solaio (m2).

Il metodo garantisce una maggiore trasparenza dei parametri di calcolo rilevanti per i costi, come i valori di prestazione e i prezzi dei materiali. Esso facilita inoltre la gestione e l’aggiornamento dei dati e offre ulteriori vantaggi per la conduzione dei lavori, come la preparazione dei lavori o il controlling.

Tool di calcolo

La SSIC mette a disposizione un tool Excel introduttivo che illustra il metodo. In futuro potrebbero essere integrati nei più diffusi prodotti software per la costruzione e garantire anche lo scambio di dati. A tal fine, la SSIC collabora a stretto contatto con i produttori dei software.

Chi fosse interessato all’argomento può scaricare gratuitamente la documentazione catalogo degli elementi da costruzione. I membri hanno inoltre accesso gratuito alla documentazione calcolo degli elementi da costruzione e il relativo tool Excel.

Catalogo degli elementi da costruzione SSIC (in tedesco)

Calcolo degli elementi da costruzione (in tedesco)

Tool calcolo degli elementi da costruzione (in tedesco)