Opportunità e criticità
Per il settore della costruzione di gallerie si profila una fase intensa: sono in programma numerosi grandi progetti. Rappresentanti del settore ci illustrano le principali sfide.
Daniel Spörri, Responsabile costruzione gallerie, Implenia Svizzera SA
Oltre a diversi progetti piccoli e medi, nei prossimi 10–20 anni prevediamo anche numerosi grandi progetti infrastrutturali. Alcuni sono già iniziati, come la seconda canna della galleria stradale del San Gottardo. Ora si tratta di ricostituire in Svizzera le risorse necessarie, ovvero formare professionisti qualificati e trasmettere il know-how. Implenia è tra i principali costruttori di gallerie in Europa, un aspetto che ci rende interessanti anche per i professionisti dei Paesi limitrofi.
Stefan Müller, Responsabile lavori sotterranei, Frutiger AG
Nei prossimi anni, nel campo dei lavori sotterranei, verranno realizzati numerosi grandi progetti: il settore della costruzione di gallerie può pertanto guardare al futuro con ottimismo. La sfida è riuscire a reclutare un numero sufficiente di collaboratori/trici per far fronte all’elevato volume di lavoro. È importante inoltre garantire il passaggio di know-how dal personale più esperto alle nuove generazioni. Nel settore delle costruzioni sotterranee, il personale svizzero è comunque molto poco rappresentato, sebbene i salari siano molto buoni. Per le imprese ciò significa dover dipendere da collaboratori/trici esteri.
Christian Zimmermann, Responsabile lavori sotterranei, Gasser Felstechnik AG
Costruire gallerie significa affrontare ogni giorno situazioni sempre nuove. Operiamo in contesti inesplorati, con rischi imprevedibili che possono avere conseguenze gravi per le persone, le macchine e l’ambiente circostante. Per questo puntiamo con coerenza su sicurezza ed esperienza, sia nei rapporti tra le persone in cantiere, sia nell’impiego di tecnologie e macchine di ultima generazione.
Oliver Imboden, CEO, Ulrich Imboden AG
Nel settore dei lavori sotterranei il numero di operatori è relativamente limitato. Per progetti più grandi si costituiscono comunità di lavoro. In questi assetti variabili entrano regolarmente in gioco anche diverse direttive aziendali. Inoltre, ci confrontiamo spesso con gare d’appalto lacunose e imprecise, che sfociano in discussioni inutili. Nei grandi progetti infrastrutturali accade spesso che si ricorra alle vie legali, perché la committenza non vuole o non è più in grado di assumersi responsabilità.