lunedì, 24.08.2026

Consorzi: sono ancora leciti?

I consorzi non pongono generalmente problemi dal punto di vista del diritto in materia di cartelli. Ci sono tuttavia delle riserve. Il presente articolo delinea i principi applicabili in questo ambito.

Il diritto in materia di cartelli mira a tutelare la concorrenza da comportamenti che la danneggiano. Le imprese devono prestare particolare attenzione quando discutono i prezzi e la distribuzione geografica dei progetti di costruzione. Infatti, il coinvolgimento di attori economici nella realizzazione di un progetto può rivelarsi problematico. 

Tuttavia, per realizzare opere complesse o di grande portata, spesso l’unica possibilità è quella di costituire un consorzio. In questo contesto, le imprese devono inevitabilmente scambiarsi informazioni sensibili per poter elaborare un’offerta comune. 

Tali raggruppamenti sono leciti, purché siano oggettivamente necessari per la realizzazione del progetto e/o consentano di migliorare la qualità o il prezzo dell’offerta. Tuttavia, non è la forma del consorzio in quanto tale a essere tutelata, bensì i motivi di efficienza economica. Pertanto, un consorzio non è lecito se, ad esempio, il progetto può essere facilmente realizzato da una sola impresa. 

Il Parlamento ha recentemente riconosciuto questi principi e ha deciso di inserirli nella legge sui cartelli. Il testo normativo stabilirà quindi che i consorzi non costituiscono, in linea di principio, accordi in materia di concorrenza. La data di entrata in vigore deve ancora essere stabilita dal Consiglio federale. 

Affinché i membri della SSIC possano definire formalmente gli aspetti legati alla costituzione di un consorzio, possono scaricare gratuitamente uno strumento in formato Excel contenente un modello di contratto preliminare e un modello di contratto per i consorzi. Entrambi i modelli sono disponibili per il download sul sito web della SSIC. 

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