giovedì, 05.02.2026

Costruire anziché bloccare

È solo costruendo più alloggi che sarà possibile garantire un numero sufficiente di abitazioni a prezzi accessibili. Ma questo in Svizzera è sempre più difficile. Non perché manchino i progetti, ma perché l’edilizia residenziale viene sistematicamente frenata da lunghe procedure di autorizzazione, innumerevoli norme e ricorsi abusivi.

In quasi tutte le regioni della Svizzera l’offerta di abitazioni libere è in calo, mentre aumenta la domanda. Eppure, ci vogliono mesi o anche anni prima che un progetto edilizio venga approvato. È assurdo. In alcuni luoghi l’autorizzazione a costruire richiede molto più tempo della costruzione stessa. Ciò è soprattutto fonte di frustrazione.

Accelerare le procedure di autorizzazione

L’urgenza di realizzare più alloggi è reale, ma la costruzione incontra molti ostacoli come, ad esempio, l’eccessiva regolamentazione nel processo di pianificazione e di costruzione. Sempre più norme e requisiti complessi scoraggiano la committenza privata che alla fine rinuncia a costruire, perché troppo oneroso e rischioso. Restano unicamente i grandi investitori. Così si costruisce sempre meno, la carenza di spazio abitativo aumenta e gli affitti lievitano.

Limitare i ricorsi abusivi

Oggi quasi chiunque può inoltrare opposizione, anche quando non è interessato direttamente dal progetto edilizio. L’abuso del diritto di ricorso è particolarmente problematico. A Zurigo viene presentato ricorso contro il 70% delle domande di costruzione. I ricorsi sono diventati uno strumento di blocco che causano ritardi nei progetti – anche di anni – facendo salire alle stelle i prezzi delle nuove abitazioni.

L’ISOS non deve essere un ostacolo alla costruzione

Anche la protezione del paesaggio impedisce sempre più spesso la realizzazione di progetti edilizi. In alcune città, l’Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS) copre aree enormi. A Winterthur si tratta di circa l’80%. Chi protegge quasi tutto, impedisce quasi tutto. La costruzione di alloggi non può essere sacrificata in maniera generica a favore dell’ISOS. Sono necessarie una ponderazione degli interessi ragionevole e decisioni prese sul posto.

La situazione è seria e lo sa bene chi è alla ricerca di un’abitazione. Ci vogliono decisioni chiare e la volontà di eliminare gli ostacoli.

La SSIC richiede:

  1. una netta accelerazione delle procedure di autorizzazione
  2. una riduzione sistematica delle norme superflue
  3. una limitazione chiara e sicura dal profilo giuridico delle opposizioni alle persone direttamente interessate
  4. una partecipazione consistente dei ricorrenti ai costi aggiuntivi causati e un perseguimento penale sistematico dei tentativi di estorsione
  5. un’applicazione dell’ISOS pragmatica
  6. un rafforzamento sostanziale dei Cantoni e dei Comuni nella ponderazione tra gli interessi dell’ISOS e quelli della costruzione di alloggi a beneficio della popolazione local