giovedì, 13.08.2026

È meglio mediare che litigare

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Costruire è diventato più complesso: i contratti sono più lunghi, le norme più fitte, le disposizioni più numerose. Ma i piani cambiano, le scadenze incalzano e i costi aumentano. La mediazione permette di trovare soluzioni condivise.

Molti contenziosi non nascono dalla malafede. Il contratto è un accordo stretto in anticipo, ciò che segue è la realtà di cantiere. Cosa prevedeva il bando? Cosa va retribuito in più? C’è un difetto? Chi si assume quale rischio? Queste domande spesso non hanno una risposta chiara.

Quando le aspettative si scontrano, seguono diffide, lettere degli avvocati e, nel peggiore dei casi, udienze in tribunale. Tutto ciò ha un costo in termini di soldi, tempo e stress. Le piccole e medie imprese di costruzioni, in particolare, raramente hanno un proprio ufficio legale. Se un contenzioso si aggrava, occuparsene richiede risorse che poi mancano in azienda e in cantiere. «Tutta la fase preliminare del contenzioso, il botta e risposta a suon di lettere, richiede molto tempo», osserva Corinne Wyssa, giurista della SSIC.

È proprio qui che la mediazione può essere d’aiuto. L’idea di fondo è che le parti si siedano a un tavolo con una persona mediatrice neutra. L’obiettivo non è emettere una sentenza, ma elaborare una soluzione accettabile per tutti. «La mediazione è più rapida ed economica», dice Wyssa, «e solitamente porta a una maggiore soddisfazione, perché non ci sono né vincitori né vinti.» Questo è particolarmente importante nel settore delle costruzioni, dove ci si incontra spesso in altri progetti, nella stessa regione o tramite la rete di contatti comune.

È decisamente utile prevedere la mediazione già nel contratto. Una clausola di mediazione può stabilire che, in caso di controversie, si ricorra alla mediazione prima di adire le vie legali. «Questo è utile perché non ci si deve accordare quando ormai le posizioni sono già irrigidite», spiega Wyssa.

Tuttavia, avverte l’esperta giurista, la mediazione non sostituisce dei contratti chiari né una verifica giuridica. Crea però una fase intermedia professionale. Chi dialoga prima, litiga meno. E chi litiga meno, costruisce meglio.

Clausola di mediazione tipo

«In caso di controversie, divergenze di opinione o rivendicazioni derivanti dal presente contratto, si ricorrerà innanzitutto alla mediazione. Si rinuncia a intentare un’azione legale ordinaria fino al termine della mediazione. Le parti designano di comune accordo un/a mediatore/trice qualificato/a.»