mercoledì, 01.04.2026

Nuove esigenze, nuova professione

Tra cantiere e ufficio prende forma un nuovo tipo di collaborazione. Il settore risponde alle mutate esigenze con il nuovo profilo professionale «coordinatore/trice di progetti di costruzione» che integra molte nuove competenze. 

Il settore della costruzione e le sue esigenze sono in continua evoluzione a causa della crescente complessità, della digitalizzazione e della carenza di personale qualificato. Il cantiere non è più solo un luogo di esecuzione, ma è uno spazio di lavoro interconnesso in cui coordinamento, comunicazione e gestione dei dati sono oggi fondamentali. I progetti richiedono un’interazione precisa tra attori anche molto diversi.

Il nuovo profilo professionale di coordinatore/trice di progetti di costruzione risponde a questa evoluzione. Questa nuova figura fa da tramite tra cantiere e ufficio e integra competenze tecniche, amministrative e digitali in un unico profilo ben definito. In futuro, questi professionisti supporteranno i processi di costruzione in modo globale, dalla preparazione all’esecuzione fino alla fase di post-lavorazione. Il loro compito sarà quello di garantire un flusso di informazioni strutturato e una gestione efficiente dei processi. I coordinatori e le coordinatrici di progetti di costruzione alleggeriranno significativamente il carico della direzione dei lavori e contribuiranno a garantire la qualità del progetto.

Nuove vie verso nuove competenze

Al centro di questa evoluzione c’è una concezione ampliata delle competenze, poiché i cantieri sono sempre più digitalizzati. Oltre alle conoscenze tecniche approfondite, nella costruzione anche la digitalizzazione, l’elaborazione dei dati e le capacità comunicative sono sempre più importanti. Per realizzare con successo i progetti è necessario identificare le interconnessioni, gestire le interfacce e accompagnare attivamente i processi. La nuova qualifica professionale deve tenerne conto.

L’accesso all’esame non è riservato solo ai mestieri della costruzione tradizionali, ma è aperto anche a professionisti provenienti da altri ambiti. L’unica condizione è che dispongano di un’adeguata esperienza pratica nel settore dell’edilizia principale. Ciò apre nuove prospettive di carriera per il personale qualificato motivato e amplia il bacino di reclutamento per le imprese di costruzioni. Considerata la carenza di personale qualificato, questo è un fattore decisivo per garantire la continuità del settore.

Ampio consenso del settore

I feedback ricevuti dal settore principale della costruzione sottolineano che vi è una necessità di disporre di questo nuovo profilo professionale e che esso trova ampio consenso. Più di 380 imprese hanno partecipato recentemente a un sondaggio Sotomo. L’82% ha valutato il profilo professionale previsto e il profilo di qualificazione come positivo o piuttosto positivo. L’ampio sostegno dimostra che il nuovo diploma non è teorico e viene accolto positivamente.

L’Assemblea dei delegati SSIC di fine maggio deciderà dell’introduzione della nuova professione. Le basi sono state gettate, i prossimi passi sono pronti. Se tutto procederà come previsto, i primi coordinatori e le prime coordinatrici di progetti di costruzione potrebbero ottenere l’attestato federale nel 2029. Una svolta importante per un settore che sta attivamente definendo la propria evoluzione e garantisce così la disponibilità di personale qualificato di cui c’è urgente bisogno.

Maggiori informazioni sulla professione di coordinatore/trice di progetti di costruzione