mercoledì, 17.06.2026

È indispensabile mantenere viva la discussione

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Noi imprenditori siamo persone generose e ci impegniamo in molteplici cause – non per guadagnarci, ma molto spesso per valorizzare le risorse regionali.

Non ho mai visto un criterio di aggiudicazione che integri il concetto di sostegno alla propria regione, almeno non nella nostra amministrazione, dove la mole di documenti richiesti per dei progetti tutto sommato non troppo complicati è enorme. I nostri funzionari si nascondono dietro la procedura… quella dannata procedura che, francamente, frena ogni entusiasmo!

A volte, con più di 30 anni di esperienza, mi chiedo quante di queste persone abbiano mai dovuto, almeno una volta nella vita, «guadagnarsi da vivere», perché oggi il nostro sistema ha quasi raggiunto la soglia di non ritorno e, senza una reale presa di coscienza, rischiamo di passare dal rigore più estremo a «tutto (o quasi) è permesso». In qualità di vicepresidente, ho accesso a una marea di informazioni che mi mettono a disagio nei confronti di certe persone e sono costernato all’idea dell’usurpazione di potere che queste esercitano.

Inoltre, i veri problemi legati in particolare allo smaltimento in discarica di alcuni materiali si scontrano sempre più con il dogmatismo di un Paese troppo ricco. Mi rattrista pensare che il mondo della costruzione debba talvolta ricorrere a parole «poco corrette nel nostro pacifico Paese» per esprimere la propria esasperazione nei confronti degli estremisti del controllo del nostro suolo.

Quindi, oggi, cosa significa il termine «committenza»? Qual è la sua vera forza? I pochi elementi sopra descritti mostrano che è in atto un cambiamento troppo rapido del potere decisionale e che l’impatto di leggi diverse è inesorabilmente sempre più forte.

Per assistere a una bella partita di calcio ci vogliono due buone squadre e un arbitraggio corretto. Sono convinto che voi abbiate fatto parte di entrambe le squadre in un momento o nell’altro delle vostre carriere e credo che nemmeno voi avreste mai immaginato un simile sviluppo, quasi isterico, intorno al nostro settore della costruzione. In definitiva resta una cosa da fare… inoltrarsi nel labirinto della politica e impegnarsi ancora di più per sostenere i diritti e i doveri dei nostri membri e coltivare una risorsa fondamentale ormai quasi dimenticata: la discussione attorno a un tavolo! Per questo non servono molti criteri, basta volerlo, e se una delle due squadre non lo desidera, è meglio rimandare la partita!

Flavio Torti
Vicepresidente della SSIC e impresario