venerdì, 30.01.2026

Fatture SSR per importi di 4 o anche 5 cifre: basta!

L’abolizione del canone radiotelevisivo per le aziende è attesa da tempo. Poiché il canone SSR viene riscosso in base al fatturato, molte imprese di costruzioni pagano importi pari a diverse migliaia di franchi.

L’8 marzo 2026 le imprese di costruzioni svizzere avranno l’opportunità di porre fine alle elevate fatture annuali votando semplicemente «sì» sulla scheda di voto. Quel giorno voteremo sulla cosiddetta «iniziativa SSR» che prevede, tra l’altro, l’abolizione del canone radiotelevisivo per le imprese.

Tassa basata sul fatturato anche in assenza di ricezione

Dal punto di vista del settore delle costruzioni, è sconcertante il fatto che nella revisione dell’ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) non venga considerato se vi sia un effettivo utilizzo di apparecchi radiofonici o televisivi in un’azienda. Chi conosce la quotidianità dei cantieri sa quanto sia irrealistica l’idea che le imprese di costruzioni debbano pagare un’imposta basata sul fatturato per il consumo di programmi televisivi e radiofonici. Nei cantieri, molti cartelli di divieto indicano che per motivi di sicurezza durante il lavoro non è consentito ascoltare la radio e tanto meno guardare la televisione. Inoltre, per molti lavori è obbligatorio indossare protezioni auricolari.

Ciò che infastidisce le imprese di costruzioni è pure che il canone SSR è dovuto anche quando tecnicamente è impossibile ricevere il segnale. Persino un’impresa di costruzioni che realizza tunnel così in profondità nella montagna che nemmeno il segnale radio riesce a penetrare deve pagare una tassa sui media basata sul fatturato che può arrivare a importi di 4 o 5 cifre.

Le fatture della SSR hanno indignato la costruzione

Antefatti dell’iniziativa SSR: il canone radiotelevisivo basato sul fatturato a carico delle imprese è stato introdotto solo nel 2019, quando è entrata in vigore la nuova legge sulla radiotelevisione. Alla Società Svizzera degli Impresari-Costruttori si sono rivolti numerosi imprenditori e imprenditrici che hanno reagito con enorme disappunto alle fatture. Da un lato perché le fatture sulla tassa sui media basata sul fatturato hanno palesato in maniera chiara e concreta quanto elevato e dunque sproporzionato fosse l’onere per le imprese. A ciò si aggiunge che, oltre alle imprese, anche i consorzi avevano ricevuto queste fatture. Perlomeno quest’ultimo punto è stato corretto a partire dal 1.1.2021. L’8 marzo 2026 si presenta l’occasione per apportare un’altra importante correzione, apponendo un sì all’iniziativa SSR.