mercoledì, 01.07.2026

Fresco, nuvoloso, pericoloso: il sole in cantiere

Le radiazioni UV non vanno in vacanza e non hanno bisogno di un cielo terso. Anche con temperature miti e cielo nuvoloso possono causare danni alla pelle. 

L’errore che commettiamo ogni giorno 

Fa fresco, il cielo è velato: quasi nessuno pensa alla protezione solare. Ma l’indice UV è già a livello 4. A partire da questo valore, considerato «moderato» nella scala internazionale, si raccomandano misure di protezione: cercare l’ombra, utilizzare cappello, maglietta, occhiali da sole e una crema solare. L’insidia è che le radiazioni UV non sono visibili e non dipendono dal termometro. A contare è l’altezza del sole sull’orizzonte, che in Svizzera è già critica a partire da marzo. Chi introduce misure di protezione solo con il caldo estivo, protegge la propria squadra troppo tardi. 

Cosa significa in pratica questo per il cantiere? 

Nel nostro Paese la stagione rilevante per le radiazioni UV va da marzo a ottobre e non da giugno ad agosto. Inoltre, fattori come l’altitudine, il riflesso della neve o dell’acqua e una velatura leggera del cielo aumentano l’esposizione ai raggi UV, a prescindere dal periodo dell’anno. Per i superiori ciò significa che la protezione dal sole non è una misura estiva: rientra nella pianificazione settimanale da inizio primavera fino ad autunno inoltrato. 

Quali misure concrete aiutano?

Non occorrono grandi interventi. Questi accorgimenti fanno subito la differenza nella quotidianità del cantiere:

1. Controllare ogni giorno l’indice UV

MeteoSvizzera pubblica quotidianamente una previsione dell’indice UV per il giorno successivo, consultabile sul sito meteosvizzera.admin.ch. A partire dal livello 3 è necessario adottare misure di protezione. Già il giorno prima puoi pianificare le attività a grandi linee; al mattino la previsione aggiornata fornisce il valore esatto. Basta una rapida occhiata per essere informati per tutta la giornata.

2. Programmare i lavori impegnativi all’aperto nelle prime ore del mattino

Che lavori si possono svolgere tra le 7 e le 10 del mattino, prima che le radiazioni raggiungano i valori massimi? Questa domanda è importante quanto quella sui materiali e gli attrezzi necessari.

3. Rendere obbligatorie le pause all’ombra

Una tenda, un gazebo o una zona coperta possono essere installati dove serve e danno un messaggio chiaro: le pause all’ombra non sono opzionali, sono la norma.

4. Non basta fornire la crema solare, va utilizzata correttamente

Una crema solare ben visibile in cantiere viene utilizzata. Se va cercata nello zaino, no. Ma è importante anche applicarla correttamente:

  • SPF min. 30, meglio 50+
  • resistente all’acqua
  • con protezione contro i raggi UVA e UVB
  • da applicare più volte al giorno

5. Non dimenticare testa e nuca

Nell’applicare la crema solare, naso, orecchie e nuca sono le parti più spesso dimenticate e maggiormente esposte al sole. Un casco con visiera (min. 8 cm) e protezione per la nuca è la scelta giusta. In caso di forte calore, inumidire regolarmente con acqua la protezione per la nuca riduce sensibilmente la temperatura corporea. Anche un balsamo per le labbra con filtro UV rientra nell’equipaggiamento base.

Conclusione 

La stagione è già iniziata da tempo. Gli strumenti necessari ci sono: controllare ogni giorno l’indice UV, una breve pianificazione al mattino e ombra e crema sempre a portata di mano.

Ciò che serve è la volontà di affrontare seriamente il tema, senza aspettare che sia il primo colpo di calore ad imporlo.