mercoledì, 12.11.2025

«I dati sono il cuore del cantiere»

Durante la quarta edizione del congresso Swiss Dimensions è stato presentato, tra le altre cose, un escavatore completamente autonomo. Nelle presentazioni, uno dei temi affrontati è stato come gli imprenditori edili possono aumentare la loro efficienza. 

I conducenti di macchine edili lavoreranno presto da casa? Allo Swiss Dimensions è stato presentato, per la prima volta in Svizzera, un escavatore autonomo: sviluppato da partner del MEB Group come la Sitech, l’escavatore Kobelco può essere comandato a distanza via internet o, analogamente a una gru, con un radiocomando. Il vantaggio è una maggiore sicurezza, ha sottolineato Markus Brun, CEO del MEB Group che dal 2019 organizza ogni due anni lo Swiss Dimensions. Quando, ad esempio, si lavora in una zona pericolosa, poter eseguire il controllo a distanza è un fattore rilevante.  

Anche la ditta Liebherr ha dimostrato che la digitalizzazione ha aumentato la sicurezza sul lavoro, ad esempio con la possibilità di imparare a utilizzare le macchine edili in modo digitale o comunque pratico, oppure con i modelli CIM che consentono di configurare digitalmente le gru nella pianificazione dei cantieri. In questo modo è possibile visualizzare l’area di lavoro della gru, facilitare la ricerca del suo posizionamento ottimale e individuare in anticipo eventuali errori.  

Dall’ufficio al cantiere 

La comunicazione in tempo reale e senza malintesi tra l’ufficio e il cantiere è stato l’argomento di una presentazione tenuta da Matthias Eggimann, geomatico EFZ presso Sitech, e Dimitri von Arx, ingegnere geomatico e commerciale presso Building Point. Il focus è stato messo su come gli impresari possono aumentare la loro efficienza. Uno dei consigli dei relatori per il genio civile è stato, ad esempio, di eseguire dei rilievi del terreno con droni di misurazione nell’ambito dell’analisi dei prezzi. Questi rilievi possono essere eseguiti da un capo muratore o un capo squadra e i dati possono poi essere inviati direttamente all’ufficio grazie al cloud. Questo sistema non è solo più veloce, ma ha anche il vantaggio di documentare il terreno originale, spiega Eggimann.  

Molto più veloce e più preciso 

Nell’edilizia, le conduttrici e i conduttori edili potrebbero creare i modelli autonomamente o completare i dati dei progettisti, hanno proseguito Eggimann e von Arx. Per le ristrutturazioni e gli ampliamenti essi potrebbero acquisire nuvole di punti e inviarle all’ufficio, dove potrebbero essere utilizzati per creare modelli e raffronti. Il vantaggio di un tale approccio è la velocità maggiore accompagnata da una maggiore precisione.  

Secondo Eggimann e von Arx, i modelli di scavo e i piani di picchettamento devono poter essere inviati al cantiere con il trasferimento dati e il cloud. In cantiere, la sincronizzazione di questi dati avviene poi indipendentemente dalle persone e dagli orari. Il vantaggio è che tutti hanno sempre accesso ai dati aggiornati.  

Mentre nel genio civile è necessaria l’elaborazione dei dati, nell’edilizia questo non è il caso. Per l’ordine è possibile registrare e ordinare le quantità esatte di calcestruzzo.  

Tutto ciò sembra molto promettente, ma von Arx ed Eggimann non nascondono che la nuova quotidianità digitale in cantiere non è ancora perfetta e che continuano a esistere delle interfacce. Purtroppo ogni produttore ha un proprio modo di gestire le interfacce e in questo sarebbe auspicabile una standardizzazione. 

Trasferimento dei dati basato sul cloud 

Il cuore di un cantiere non è costituito dal calcestruzzo, bensì dai dati: così si può riassumere la presentazione di Thomas Wirth, responsabile VDC/BIM per gli impresari della Svizzera tedesca presso Implenia. I progetti di costruzione sono sempre più complessi, ci sono sempre più attori e fonti di dati. Vi è quindi una maggiore necessità di avere accesso in tempo reale ai progetti aggiornati. Tuttavia, attualmente può volerci una settimana prima che i nuovi progetti arrivino in cantiere. Su una piattaforma cloud, il trasferimento avviene in un minuto. Wirth ha ammesso che ciò potrebbe indurre i progettisti a eseguire più modifiche. «Ciò, ovviamente, non è auspicabile», ha detto senza mezzi termini. Ha spiegato che Implenia lavora principalmente con modelli e in modo digitale, ma il flusso di dati avviene con molti programmi. L’intenzione di Implenia era soprattutto di ottimizzare il processo di ordinazione, principalmente tramite la soluzione di IA «comstruct». Implenia ha dovuto automatizzare il trasferimento dei dati autonomamente, «anche se in realtà dovrebbero farlo i grandi produttori» ha osservato con una battuta Wirth. Gli elenchi degli ordini vengono sincronizzati automaticamente e trasferiti direttamente in comstruct, mentre le quantità vengono ricavate dai modelli. Grazie alla riduzione dei problemi di compatibilità e delle fonti di errore e all’integrazione dei sistemi ERP, la qualità aumenta. Per i processi a valle, i flussi di dati vengono automatizzati.  

Wirth ha pure affrontato il tema di cosa fare se la piattaforma cloud smettesse di funzionare. A questo proposito anche in cantiere è necessario eseguire dei processi di backup e di sincronizzazione. Inoltre, le persone devono capire come sono strutturati i dati, per evitare di comprometterli inavvertitamente. È importante utilizzare un box per piani digitale, «ma uno che funzioni anche per persone che non hanno familiarità con l’informatica.»