mercoledì, 03.06.2026

Iniziativa UDC: Promozione interna e manodopera UE

Nonostante i notevoli investimenti nella formazione e nella promozione di nuove leve, il settore dell’edilizia principale dipende dalla manodopera qualificata dell’UE. 

Mai come oggi, il settore della costruzione ha investito così tanto nella formazione professionale. Ciononostante, anche in futuro continuerà a dipendere dalla manodopera qualificata estera. È per questo che la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) raccomanda di votare NO all’iniziativa della «sostenibilità» dell’UDC, sulla quale si voterà il 14 giugno 2026.  

Investimenti nella formazione di base e continua 

Il settore principale della costruzione ha individuato presto le sfide legate alla carenza di manodopera, reagendo di conseguenza. Con il masterplan «Formazione professionale SSIC 2030», da diversi anni è in corso una modernizzazione dell’intero sistema di formazione di base e continua. Dopo un’approfondita analisi sulle necessità svolta con tutti i principali attori del settore, le formazioni aggiornate vengono ora introdotte gradualmente. 

Le riforme tengono adeguatamente conto delle mutate esigenze. Digitalizzazione, sostenibilità, nuovi processi e compiti dirigenziali moderni caratterizzano sempre più le professioni. Le formazioni sono ora maggiormente orientate alla pratica, più flessibili e personalizzate. Un tassello fondamentale in questo è il «Workplace Learning», l’apprendimento direttamente sul posto di lavoro. Il settore è convinto che una formazione pratica e un accompagnamento mirato migliorino la qualità della formazione e consolidino la fedeltà all’azienda e al settore. 

Pubblicità dei mestieri moderna 

Negli ultimi anni il settore principale della costruzione ha modernizzato anche la pubblicità mestieri. I giovani devono essere raggiunti là dove raccolgono informazioni e si scambiano opinioni, vale a dire Instagram, TikTok, YouTube o Facebook. La comunicazione punta su contenuti autentici e non su pubblicità patinate. I giovani in formazione delle diverse regioni fungono da ambasciatori, rivolgendosi direttamente alle allieve e agli allievi con un dialetto e un linguaggio familiari. Raccontano della modernità dei cantieri, della realizzazione dei progetti e delle opportunità di carriera che il settore della costruzione offre. Il tutto mostrando anche che le professioni nell’edilizia principale offrono salari interessanti e prospettive a lungo termine. 

La promozione interna non basta 

Nonostante gli elevati investimenti nella formazione di base e continua, il futuro fabbisogno di manodopera qualificata non può essere coperto solo a livello nazionale. Il settore della costruzione resta dipendente dal personale proveniente dall’estero. A complemento della promozione della formazione, grazie alla libera circolazione delle persone con l’UE, le imprese possono reclutare in modo mirato la manodopera qualificata mancante. 

Votare NO ora 

Il 14 giugno 2026 il popolo svizzero si pronuncerà sull’iniziativa per la sostenibilità dell’UDC. In molte regioni la busta di voto è già stata recapitata. Chi vuole evitare che la carenza di manodopera qualificata nel settore della costruzione peggiori ulteriormente dovrebbe già ora compilare la scheda elettorale apponendo un NO. Ogni NO, infatti, contribuisce a garantire al settore della costruzione anche in futuro la manodopera qualificata dall’estero di cui ha urgentemente bisogno.