mercoledì, 25.03.2026

Sviluppo centripeto: un potenziale non sfruttato

Zürich Altstetten with several residential buildings. In the background the Uetliberrg hill. The wide angle image was captured during summer season.

Costruire più alloggi non significa occupare più suolo. Lo dimostrano i calcoli della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori SSIC e di Schweizer Radio und Fernsehens SRF.

Secondo i calcoli della SSIC, aggiungendo un piano a tutti gli edifici residenziali della Svizzera si potrebbero creare 744 000 nuovi alloggi. È chiaro che questa cifra rappresenta un valore massimo, perché in alcuni casi ostacoli giuridici e tecnici, come la statica dell’edificio, potrebbero impedire l’ampliamento. Tuttavia, il calcolo dimostra che il potenziale è notevole. La SRF si è chiesta quanto spazio occorrerebbe agli abitanti delle città svizzere se vivessero così vicini come nelle city con un’alta densità. Risultato: se Zurigo avesse la stessa densità demografica di Ginevra, la medesima popolazione occuperebbe il 38,2% della superficie totale della città, contro l’attuale 50%. Per altre città la differenza è ancora più marcata: se San Gallo avesse la medesima densità di Ginevra, a parità di popolazione la superficie edificata occuperebbe solo il 15,4% della superficie totale. Le differenze sono ancora più evidenti se si confrontano le città svizzere con quelle straniere. La superficie edificata di San Gallo coprirebbe solo il 9,6% della sua superficie se la città fosse densamente popolata come Parigi, e solo il 7% se si prendesse come riferimento Manhattan.

Solo in 35 delle 170 città svizzere la metà degli alloggi ha meno di 40 anni. La maggior parte degli immobili risale quindi a un’epoca in cui le superfici erano sfruttate meno rispetto ad oggi. Ciò offre un grande potenziale per la densificazione.

Tuttavia, non c’è la volontà di spingere la densificazione. La Rete piazza economica svizzera deplora che il nuovo Progetto territoriale Svizzera 2050 non fornisca risposte adeguate allo sviluppo centripeto. In un comunicato stampa parla addirittura di un fallimento della densificazione. «La densificazione, parte essenziale dello sviluppo centripeto, sta fallendo ed è tutt’altro che sulla buona strada», afferma Remo Daguati, presidente dell’associazione mantello. «I prezzi degli spazi abitativi e lavorativi esploderanno se la pianificazione territoriale non proporrà rapidamente delle soluzioni più efficaci», conclude.