Non si arresta l’impegno della SSIC per l’abolizione del canone SSR per le imprese
La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori SSIC è soddisfatta della bocciatura del Fondo per il clima, mentre continua la lotta contro l’incomprensibile doppia imposizione delle imprese. La SSIC aveva formulato due raccomandazioni per le votazioni di ieri: sì all’iniziativa SSR e no al fondo per il clima.
La SSIC continua a opporsi alla doppia imposizione
La SSIC aveva raccomandato di votare sì all’iniziativa SSR perché le imprese sono chiamate alla cassa due volte: devono, infatti, pagare il canone SSR in qualità di persone private e anche come imprenditori. Nel caso delle imprese, il canone è calcolato in funzione del fatturato e può arrivare anche a 50 000 franchi. Ciò è incomprensibile soprattutto per le imprese di costruzioni che, a causa dell’ambiente in cui operano (ad esempio la costruzione di gallerie), non ricevono il segnale radio o non possono ascoltare la radio per motivi di sicurezza sul lavoro. Il popolo ha respinto l’iniziativa, ma il Consiglio federale ha annunciato che aumenterà il limite del fatturato da gennaio 2027. Attualmente, le imprese con un fatturato fino a 0,5 milioni di franchi non sono tenute a pagare il canone SSR e ne sono esentate. A partire dal 2027 la franchigia sarà portata a un limite di 1,2 milioni di franchi. Molte imprese saranno quindi ancora tenute a pagare il canone. L’Unione delle arti e mestieri ha annunciato che combatterà la doppia imposizione con nuove iniziative parlamentari. La SSIC la sosterrà in questo.
Provvedimenti sufficienti per la protezione del clima
Il Fondo per il clima è stato chiaramente respinto, come auspicato dalla SSIC. In caso di approvazione la Confederazione avrebbe dovuto investire da 4 a 8 miliardi di franchi all’anno in un fondo per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Questo fondo estremamente costoso avrebbe avuto un impatto molto limitato sul clima globale, senza contare che esistono già numerosi provvedimenti per la protezione dell’ambiente. Il settore della costruzione non avrebbe tratto praticamente alcun vantaggio da questo fondo.