martedì, 03.03.2026

L’alleanza al servizio di un grande cantiere ferroviario

Da oggi fino al 2032 la linea Illnau–Wetzikon (ZH) si rinnova: allungamento dei marciapiedi, adeguamento ai treni di grandi dimensioni e realizzazione di un binario di incrocio. Per meglio rispondere alle sfide della ferrovia, il progetto si affida a un modello di alleanza.

Il corridoio ferroviario Illnau–Wetzikon va verso una grande trasformazione. Alla luce dell’aumento del traffico di passeggeri e merci sulla rete celere di Zurigo, il progetto di prolungamento dei marciapiedi tra Fehraltorf e Wetzikon mira ad adattare le infrastrutture alle esigenze future, fissando il traguardo al 2032.

Sono cinque le stazioni interessate dai lavori: Illnau, Fehraltorf, Pfäffikon (ZH), Kempten e Wetzikon, tutte situate sulla linea 753. L’obiettivo principale è permettere l’utilizzo di treni viaggiatori che raggiungono i 300 metri di lunghezza, creando inoltre a Kempten un binario di incrocio capace di accogliere treni merci lunghi 400 metri. I marciapiedi e gli accessi saranno poi resi conformi alla legge sui disabili (LDis).

Oltre ai marciapiedi, il progetto comprende adeguamenti tecnici dei binari, dei passaggi a livello, della segnaletica, delle linee di contatto e delle installazioni di cavi. Alcuni impianti di messa in circuito saranno parzialmente sostituiti da nuovi sistemi. Particolare degno di nota: tutti i lavori saranno realizzati senza interrompere il traffico ferroviario, una sfida complessa sul piano della logistica.

Per completare con successo questo cantiere, i partner del progetto – le FFS, Wbi AG, Jak. Scheifele AG e Müller Gleisbau AG – hanno optato per il modello dell’alleanza di progetto. Questo approccio, che rompe con la logica tradizionale di una rigida ripartizione delle responsabilità, si fonda su collaborazione alla pari, distribuzione dei rischi e governance collettiva.

«Questa alleanza ci permette di concentrare le energie sulla ricerca di soluzioni innovative comuni» sottolinea Thomas Bächle, membro del team di direzione e impresario di genio civile della Jak. Scheifele AG. «Il principio del Best for Project guida ogni decisione, nell’interesse del risultato globale.»

Sin dalla fase della gara d’appalto si è creato un clima di fiducia tra i partner, nelle numerose occasioni di dialogo in cui sono stati affrontati i temi dell’organizzazione, dei processi, della cultura della collaborazione e dei meccanismi contrattuali. I laboratori culturali, l’elaborazione di un codice di valori comuni e la comunicazione aperta hanno gettato le basi della cooperazione.

Per Marco Fetz, responsabile acquisti per i progetti di costruzione del dipartimento Infrastrutture delle FFS, questo metodo offre anche vantaggi umani e settoriali: «Coinvolgere molto presto le imprese esecutrici rafforza la motivazione dei team e rende il settore più attraente, soprattutto per i giovani talenti.»

Dal punto di vista delle finanze e della tempistica, il modello dell’alleanza punta alla trasparenza totale dei costi secondo il principio dell’«Open Book». Gli attori definiscono insieme i costi, i tempi e i rischi, riducendo così gli errori di pianificazione e le ulteriori rivendicazioni, spesso all’origine di tensioni nei progetti tradizionali.

Il progetto, tuttora in fase di allestimento, non ha potuto fornire ancora risultati concreti in materia di innovazione e sostenibilità. Tuttavia, per i suoi iniziatori, l’alleanza non ha lo scopo di sostituire tutti i modelli classici. Vuole essere invece uno strumento mirato, in grado, in progetti complessi e impegnativi, di migliorare la gestione dei rischi e la qualità dell’esecuzione, grazie a una responsabilità condivisa.

Scoprite pro-allianz

L’associazione pro-allianz è nata per promuovere il modello dell’alleanza di progetto secondo il quaderno tecnico 2065 della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA). Raggruppa committenti, progettisti e impresari in una partnership che favorisce processi decisionali condivisi, la distribuzione dei rischi e una gestione collettiva dei progetti edili. L’associazione è sostenuta dalla SSIC, dalla SIA e da suisse.ing.