mercoledì, 28.01.2026

Penuria di alloggi: il piano d’intervento funziona

Crescono le preoccupazioni della popolazione in merito alla scarsità di alloggi e all’aumento degli affitti, nonostante il piano d’intervento contro la penuria di abitazioni. Il piano d’intervento non può risolvere i problemi del mercato immobiliare, ma costituisce un quadro di riferimento per affrontarli.

All’inizio di dicembre 2025, il barometro delle apprensioni UBS ha osservato che «il mercato immobiliare è ormai uno dei maggiori problemi quotidiani della popolazione».  In diversi sondaggi sui principali problemi politici, la penuria di alloggi e i prezzi delle abitazioni hanno acquisito sempre più importanza e figurano ora ai primi posti.

Al contempo, sono passati quasi due anni da quando Confederazione, Cantoni, Città e Comuni, nonché il settore della costruzione e immobiliare e la società civile hanno concordato il piano d’intervento. Alla luce dei risultati dei sondaggi sorge una domanda: quali sono stati gli effetti esplicati dal piano d’intervento contro la penuria di abitazioni?

Di fatto la situazione sul mercato immobiliare è cambiata poco. Perdura l’aumento della tensione e nell’estate 2025 il tasso di abitazioni vuote è sceso all’1%. Tutte le grandi regioni registrano un calo degli immobili sfitti. L’attività edilizia continua a non essere in grado di soddisfare la domanda di alloggi. Tuttavia, dal 2024 le licenze edilizie sono in aumento. Poiché però nel 2025 il numero di domande di costruzione tende nuovamente al ribasso, le prospettive non sono rosee.

Era comunque poco realistico credere che il piano d’intervento avrebbe innescato un boom edilizio a breve termine. Le misure proposte nei settori dello sviluppo centripeto, delle procedure e dell’edilizia residenziale a prezzi accessibili mirano, infatti, a cambiamenti a medio e lungo termine. Anche le misure stesse non possono essere attuate dall’oggi al domani. Lo dimostra il primo sondaggio sullo stato di attuazione dopo un anno, quando era stata implementata solo una misura. Nel frattempo sono cinque su 35.

Tuttavia, negli ultimi due anni il piano d’intervento ha contribuito in modo significativo a sensibilizzare l’opinione pubblica e gli attori interessati sulle sfide del mercato immobiliare. Non solo è diventato un punto di riferimento nei dibattiti, ma, in linea con i suoi obiettivi, è anche diventato un punto di partenza per attività volte a migliorare le condizioni quadro affinché venga creato più spazio abitativo e, soprattutto, un numero sufficiente di alloggi a prezzi accessibili. In questo, tutti gli attori sono chiamati a dare un contributo. Il piano d’intervento è una sorta di guida alla collaborazione che richiede l’impegno di tutti.