mercoledì, 21.01.2026

«Procedure troppo lunghe»

Molti imprenditori edili ritengono che la politica e l’amministrazione siano responsabili dell’aumento dei prezzi degli alloggi. Ecco una selezione delle risposte.

Philipp Jöhr, presidente del consiglio di amministrazione della BW Generalbau AG 

Penso che ci siano diversi motivi per cui viene realizzato un numero insufficiente di alloggi. Da un lato, le superfici edificabili vengono ridotte a livello politico. Ne sono un esempio l’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti del 2012 e la revisione della LPT del 2013. Da allora, i costi dei terreni sono aumentati sempre più e gli affitti delle abitazioni sono saliti alle stelle. Il risultato è che spesso è possibile costruire solo immobili di proprietà. Per me questa è la ragione principale della situazione attuale. Essa è ulteriormente aggravata dal fatto che le procedure di autorizzazione sono molto lunghe e si aggiungono sempre più oneri. Ciò rende la costruzione estremamente costosa. È inoltre spiacevole che il diritto di opporsi ai progetti di costruzione sia spesso utilizzato in modo abusivo, ritardando ulteriormente i progetti di costruzione.  

Josef Wiederkehr, presidente del consiglio di amministrazione della Josef Wiederkehr AG 

Negli ultimi anni, la politica e l’amministrazione hanno gravemente trascurato di creare le condizioni quadro necessarie per realizzare rapidamente e a costi contenuti nuovi alloggi. Di conseguenza, il numero di ostacoli è aumentato di anno in anno: ISOS, ricorsi delle associazioni, estensione della legittimazione a presentare opposizione ai locatari, conservazione dei monumenti, protezione del patrimonio culturale incline ai ricorsi, obbligo di installare pannelli solari, prelievo del plusvalore, leggi energetiche colme di vincoli, protezione contro le piene più severa, definizione dello spazio riservato alle acque o nuove prescrizioni per una costruzione rispettosa del clima. Questa valanga di regolamentazioni rende sempre più facile per i ricorrenti trovare una base per opporsi, il che comporta ritardi, aumenti dei costi e, non di rado, la rinuncia a realizzare il progetto. Con una profonda deregolamentazione, in futuro si potrebbe sottrarre la base ad alcuni ricorsi. Dobbiamo anche prendere atto del fatto che in molti casi il potenziale di densificazione calcolato a livello teorico non può essere realizzato nella pratica, perché i numerosi vincoli ostacolano i progetti concreti. Inoltre, nei calcoli delle riserve di terreno edificabile necessarie, il livello di immigrazione è stato decisamente sottovalutato. Entrambi questi fattori determinano un aumento dei prezzi. Sarebbe quindi opportuno rivedere e aggiornare i calcoli. 

Cédric Koch, responsabile del settore immobiliare, Xaver Meyer AG 

A nostro avviso, le ragioni principali della carenza di alloggi, che riguarda in particolare gli appartamenti in affitto, sono innanzitutto le lunghe e complesse procedure di autorizzazione, che spesso richiedono tempi eccessivamente lunghi. Approfondimenti aggiuntivi, interpretazioni divergenti delle norme e richieste supplementari ritardano notevolmente i progetti, anche quelli relativamente semplici. La possibilità di ricorrere è di principio importante, ma nella pratica viene utilizzata con troppa facilità. Per la committenza ciò comporta un rischio elevato e una mancanza di sicurezza nella pianificazione e questo frena o impedisce gli investimenti. Inoltre, si aggiunge l’incertezza economica e globale. Le crisi globali, l’aumento dei tassi d’interesse e la volatilità dei costi di costruzione portano le investitrici e gli investitori ad essere cauti. Molti progetti vengono posticipati o addirittura non realizzati. In sintesi, riteniamo che vi sia necessità di intervenire in particolare per rendere le procedure di autorizzazione più rapide e chiare e per aumentare la sicurezza nella pianificazione per la committenza. 

Daniel Schneider, direzione Schneider / Christen Bau AG 

A mio modo di vedere, l’attuale carenza di alloggi in Svizzera è dovuta a diversi fattori. In particolare, le procedure di autorizzazione molto lunghe e a tratti imprevedibili sono un ostacolo significativo. Ricorsi arbitrari, oneri aggiuntivi e interpretazioni divergenti tra loro delle norme da parte delle autorità causano ritardi considerevoli e fanno lievitare i costi dei progetti. A ciò si aggiunge il fatto che vengono presentati numerosi ricorsi che non sono sufficientemente motivati dal punto di vista tecnico. Questi devono comunque essere esaminati e trattati con grande dispendio di tempo, il che comporta regolarmente dei ritardi aggiuntivi. Proprio nel campo della costruzione, molti dei soggetti coinvolti nella procedura non dispongono delle competenze tecniche pratiche. Riteniamo che sia decisamente problematica la moltitudine di norme complesse e dettagliate che vengono stabilite a livello cantonale. Inoltre, i Comuni con meno di 10 000 abitanti dovrebbero tornare ad avere competenze decisamente maggiori nell’esaminare e approvare autonomamente le domande di costruzione di maggiore entità. Gli uffici competenti cantonali e di circondario sono evidentemente oberati in questo ambito. Dal mio punto di vista, le cause qui non sono chiare: si tratta di carenza di personale, formazione insufficiente, sovraccarico strutturale o mancanza di priorità? Di fatto le procedure sono diventate di difficile comprensione anche per la committenza e i progettisti. Mio fratello è architetto e si trova sistematicamente ad affrontare questi problemi. Un esempio concreto è un progetto di condominio a Koppigen (circa 2250 abitanti). Trattandosi di un progetto in un piccolo Comune, la domanda di costruzione viene esaminata dall’ufficio competente circondariale di Langnau. Quando ha chiesto informazioni sulle tempistiche, l’architetto si è sentito rispondere che l’esame dei documenti sarebbe iniziato al più presto tra sei mesi. Esistono centinaia di esempi simili di procedure di autorizzazione eccessivamente lunghe e di ricorsi arbitrari. Sono necessari interventi politici mirati, una semplificazione coerente delle norme e l’abolizione delle regolamentazioni inutili. È fondamentale coinvolgere esperti del settore, persone che si occupano quotidianamente di norme edilizie e procedure di autorizzazione e che conoscono i problemi reali.