Salari 2027: cosa attende il settore principale della costruzione
I sindacati e un sondaggio del KOF Instituite condotta tra le imprese danno il via al dibattito sui salari del 2027. A partire da gennaio 2027, nel settore principale della costruzione i salari saranno adeguati al rincaro per la prima volta in automatico, senza lunghe trattative salariali.
In una conferenza stampa, i sindacati hanno chiesto oggi un aumento salariale del 2,0% a livello svizzero. Per quanto attiene al settore principale della costruzione, i sindacati non hanno avanzato alcuna richiesta, poiché nel nuovo Contratto nazionale mantello è stato concordato un adeguamento automatico.
Un sondaggio condotto tra le imprese pubblicato lo stesso giorno dal KOF Institute dell’ETH di Zurigo mostra inoltre quali aumenti salariali prevedono le imprese stesse.
Le imprese di costruzioni si attendono un aumento salariale del 2%
3500 imprese intervistate dal KOF Instituite hanno indicato quanto si aspettano per il 2027. Il settore della costruzione, costituito dal settore principale della costruzione e dal settore delle finiture, prevede una crescita salariale del 2,0%. Si tratta del valore più alto fra tutti i settori. Secondo il KOF Institute, 9 imprese di costruzioni su 10 si attendono un aumento salariale di almeno l’1,0%.
Segue il settore alberghiero e della ristorazione con una media dell’1,4%. Nella media svizzera, le imprese si aspettano un aumento dei salari dell’1,2%. In coda alla classifica si trovano il commercio al dettaglio e il settore bancario, entrambi con lo 0,8%.
Aumento salariale 2027 atteso
L’inflazione viene spesso sovrastimata
La congiuntura nella costruzione non sta andando male. I valori restituiti dal sondaggio, però, dovrebbero essere presi con le pinze. Le imprese intervistate si aspettavano per il 2027 un’inflazione pari all’1,1%. Persino i sindacati ipotizzano solo l’0,8%. In media, gli istituti di previsione prevedono lo 0,7%.
Che le aziende sovrastimino, in un primo momento, l’inflazione non è un fatto insolito. Questo era già emerso lo scorso anno da un sondaggio condotto dalla SSIC tra le imprese del settore principale della costruzione. Allora, le imprese si attendevano per il 2026 un’inflazione nettamente superiore a quella effettivamente registrata finora – e a quella che probabilmente si verificherà.
In luglio 2026, l’inflazione si attesta allo 0,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La SSIC ipotizza che il rincaro si mantenga all’incirca a questo livello fino alla fine dell’anno.
La SSIC consiglia di attendere prima di decidere sui salari
La SSIC consiglia pertanto alle imprese di prendere le decisioni salariali definitive solo nel quarto trimestre. Sino ad allora la situazione relativa al rincaro 2027 dovrebbe essersi ulteriormente chiarita.
Anche le indagini del KOF Institute degli anni passati suggeriscono di attendere: l’esperienza dimostra che le aspettative delle imprese sulla crescita salariale per l’anno successivo diminuiscono nel quarto trimestre.
Inflazione 2027 attesa
Settore principale della costruzione: dal 2027 scatta un meccanismo automatico
Per le imprese del settore principale della costruzione un fattore è particolarmente importante: a partire dal 2027, nel quadro del nuovo Contratto nazionale mantello (CNM), i salari minimi e i salari effettivi saranno adeguati automaticamente al rincaro – il salario minimo interamente, il salario effettivo in parte. In questo è determinante l’indice nazionale dei prezzi al consumo di settembre 2026.
Per questo motivo le parti sociali non condurranno più trattative sui salari. Le imprese saranno informate presumibilmente nel mese di ottobre sull’entità esatta dell’adeguamento salariale.
Premiare le prestazioni individuali
L’adeguamento automatico al rincaro è obbligatorio. Inoltre, le imprese mantengono una flessibilità per quanto riguarda l’evoluzione dei salari. Esse possono aumentare i salari effettivi di tutto il personale o di alcuni collaboratori e collaboratrici, ad esempio per valorizzare prestazioni particolari, responsabilità aggiuntive o formazioni continue.