L’intera economia è interessata dal diritto dei cartelli

Grazie a un’attività politica coordinata insieme alle associazioni del mondo dell’economia, in futuro, la prassi del diritto dei cartelli sarà di nuovo più equa anche per le imprese di costruzioni.

L’ultima revisione della legge sui cartelli è una delle decisioni di politica economica più importanti degli ultimi anni e assume particolare rilevanza per i membri della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori. Per lungo tempo il diritto previgente è stato motivo di grandi incertezze per le imprese, dato che per una condanna potevano bastare solo segnalazioni formali senza che venisse effettivamente accertata l’esistenza di un accordo o di un danno economico rilevante.

Elevata incertezza giuridica

Per le imprese ciò si è tradotto in procedimenti sproporzionati, rischi elevati e una situazione giuridica difficilmente prevedibile, e come se non bastasse ha ostacolato notevolmente le decisioni imprenditoriali quotidiane. Per anni non era chiaro se le imprese di costruzioni potessero costituire comunità di lavoro (consorzi) o quali informazioni fossero autorizzate a scambiare senza incorrere in una pena o, ancora, se potessero collaborare a fini di ricerca o effettuare acquisti comuni.

La decisione dell’Assemblea federale di dicembre 2025 ha invertito questa tendenza negativa. In futuro, le autorità della concorrenza dovranno, nel singolo caso, di nuovo verificare e comprovare se è stato effettivamente concluso un accordo e se lo stesso ha rilevanza economica. Per i membri della SSIC è un innegabile beneficio in termini di certezza del diritto e di procedimenti più trasparenti e proporzionati.

Anni di intensa attività politica

Ma questo miglioramento non è una manna caduta dal cielo bensì il risultato di ben cinque anni di lavoro politico. L’attività parlamentare doveva approdare a una modifica legislativa, al fine di ottenere un cambiamento di prassi nei procedimenti in materia di diritto dei cartelli.

Impatto sull’intera economia

La SSIC ha fornito il proprio contributo in modo continuativo e costruttivo. Essa è membro delle associazioni mantello principali costruzionesvizzera, Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ed economiesuisse, che offrono piattaforme di scambio con altre associazioni e imprese. In questo contesto la SSIC ha prestato ascolto, fornito chiarimenti e mediato. Dalle discussioni è emerso che l’impatto interessa l’economia intera. Di conseguenza è stato possibile acquisire molte nozioni specialistiche da procedimenti in materia di diritto dei cartelli ma anche idee su come migliorare la situazione legislativa e know-how in ambito politico. È stato così possibile offrire e coordinare webinar e svolgere colloqui con i parlamentari.

Infine sono state presentate istanze congiunte scritte, tuttavia senza mai mettere in primo piano la SSIC. Ciò, anzi, sarebbe stato controproducente, considerato che il settore principale della costruzione è stato toccato in passato da casi di accordi illegali. Per questo motivo la SSIC è grata ai propri partner per essersi mostrati portavoce credibili delle istanze presentate, dimostrando che sono numerosi i comparti dell’economia interessati: dal settore sanitario e del commercio a quello delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e molti altri.

Miglioramenti a partire dal 2027

Durante il dibattito parlamentare, la SSIC ha richiamato l’attenzione sulle ripercussioni a livello pratico della situazione giuridica previgente sulle imprese e sul perché era necessario un correttivo. La SSIC inoltre si è impegnata con successo nella realizzazione di condizioni quadro affidabili, eque e praticabili. I procedimenti in materia di diritto dei cartelli diventeranno così più equi. La modifica di legge entra in vigore a gennaio 2027. Gli accordi sui prezzi, sui quantitativi e sulle zone di mercato restano, giustamente, vietati.

La SSIC continuerà a impegnarsi attivamente, anche in vista dell’imminente riforma delle autorità in materia di concorrenza, con l’intento di rappresentare gli interessi dei propri membri con determinazione e lungimiranza. Tale riforma si ripropone di rialzare l’asticella della legalità nei casi in materia di diritto dei cartelli.

Indispensabile un aumento dello Stato di diritto

Ciò in primo luogo poiché allo stato delle cose le autorità in materia di concorrenza, ovvero la Commissione della concorrenza (COMCO) e la sua Segreteria, non sono indipendenti l’una dall’altra. La Segreteria infatti dovrebbe assumere la funzione inquirente e la Commissione, in modo autonomo, quella giudicante. Ma di fatto vi è una forte commistione dei due compiti, dato che la Commissione, basandosi sul sistema di milizia, non dispone di risorse sufficienti.

In secondo luogo è necessario aumentare la competenza in seno alle ultime istanze di giudizio, affinché vi sia una reale possibilità di correggere una precedente decisione erronea. Le camere del Tribunale amministrativo federale e del Tribunale federale sono chiamate ogni volta a decidere su materie giuridiche più disparate e devono prepararsi da zero sui casi di diritto dei cartelli che devono trattare, cosa che richiede un alto grado di specializzazione e determina un allungamento dei processi. Un tribunale specializzato invece potrebbe contare su competenze specialistiche sufficienti e sarebbe in grado di trattare i procedimenti in modo più rapido.