È fondamentale una concorrenza leale

Rilievi in cantiere come simbolo di concorrenza leale e compliance nel settore svizzero delle costruzioni

La compliance accompagna le imprese di costruzione durante l’intero svolgimento del progetto, garantendo che le decisioni siano prese in modo trasparente e in conformità con la legge vigente. 

Reto Schärer, titolare Stettler AG 

Nelle gare d’appalto è fondamentale una concorrenza leale. Nessun offerente deve essere penalizzato. Ma è anche importante mantenere un contatto costante con i clienti, affinché i precedenti committenti si ricordino della collaborazione e l’impresa continui a figurare nell’elenco degli offerenti. Per me trovare il giusto equilibrio rappresenta una grande sfida. I quadri devono essere formati affinché si occupino dei rapporti con i clienti oppure devono essere limitati mediante direttive interne di compliance? Noi ci atteniamo al nostro codice di condotta interno, elaborato congiuntamente ai quadri e ai quadri di cantiere. Il codice costituisce un riferimento, fornisce istruzioni operative concrete ed è alla base di un comportamento moralmente, eticamente e giuridicamente irreprensibile da parte di tutti/e i/le collaboratori/trici. 

Robert Fortunati, direttore PORR Suisse AG 

Nel settore principale della costruzione la compliance non si limita a un singolo aspetto, ma accompagna un progetto dalla presentazione dell’offerta fino al suo completamento. I rischi possono emergere lungo l’intera catena del valore: durante l’elaborazione dell’offerta, a causa di possibili accordi in materia di concorrenza o sui prezzi, nell’assegnazione dei lavori a subappaltatori e imprese esecutrici e negli acquisti. Anche i conflitti d’interesse, nonché il rispetto degli obblighi in materia di diritto del lavoro, assicurazioni sociali e documentazione durante l’esecuzione dei lavori, rientrano tra i principali temi della compliance. Per affrontare efficacemente questi rischi puntiamo su regole chiare e processi trasparenti, un codice di condotta vincolante, una formazione regolare e sul principio del doppio controllo nel sistema di gestione della compliance. Attribuiamo grande importanza alla concorrenza leale. Per questo motivo respingiamo qualsiasi accordo relativo alle offerte, non scambiamo informazioni con i concorrenti e rispettiamo rigorosamente tutte le prescrizioni di legge. 

German Grüniger, General Counsel & Chief Compliance Officer Implenia AG 

I rischi di compliance sono presenti durante l’intero processo: in fase di offerta soprattutto per accordi illeciti sui prezzi e sulle gare d’appalto, nella fase di aggiudicazione per conflitti di interesse e casi di corruzione, e durante l’esecuzione dei lavori in relazione a varianti, subappaltatori e prescrizioni in materia di lavoro e ambiente. Da Implenia vige una politica di tolleranza zero: un codice di condotta vincolante, corsi di formazione regolari, controlli rigorosi e un canale di segnalazione assicurano una concorrenza leale e un comportamento integro. 

Più Stato di diritto, maggiore sicurezza giuridica

Il Consiglio federale ha avviato il processo politico per riformare le autorità in materia di concorrenza. Tuttavia, le sue proposte non risolvono i problemi strutturali.

La SSIC si impegna a favore di una concorrenza leale. Ciò implica anche che le procedure giudiziarie in materia di diritto dei cartelli si svolgano in modo corretto. Attualmente, tuttavia, presso le autorità sussistono dei problemi strutturali che destano preoccupazione dal punto di vista dello Stato di diritto. Esistono due autorità in materia di concorrenza: da un lato vi è la Segreteria, dall’altro la Commissione della concorrenza (COMCO). La Segreteria è l’autorità che formula l’accusa e conduce l’indagine. La COMCO è composta da due giudici che emettono la sentenza; in teoria dovrebbero farlo in modo indipendente, ma la COMCO dipende strutturalmente dalla Segreteria. Ai 70 posti a tempo pieno della Segreteria si contrappongono una dozzina di giudici «di milizia» della COMCO con un carico di lavoro a tempo parziale pari al 20%. Per un’indagine, la Segreteria produce da 2500 a 3000 pagine di documentazione.

Come può un giudice di milizia riuscire ad approfondire con la dovuta attenzione una documentazione così voluminosa? Un procedimento a volte dura anni – ma l’impresa accusata viene ascoltata dai giudici della COMCO solo per 20 minuti. Durante questa audizione, i giudici della COMCO possono porre solo domande di comprensione, ma non domande sui fatti. Quando i giudici della COMCO poi si ritirano per deliberare, l’impresa accusata ovviamente non è più presente. I collaboratori e le collaboratrici della Segreteria, invece, possono essere presenti e prendere la parola. Quanto è probabile che i collaboratori e le collaboratrici dell’autorità che ha formulato l’accusa prendano improvvisamente una posizione neutrale durante la deliberazione?

Anche se un’impresa non accetta la sentenza della COMCO e ricorre successivamente all’istanza superiore – il Tribunale amministrativo federale- le sue possibilità sono scarse a causa del sistema. Il Tribunale amministrativo federale concede alla COMCO un ampio margine di discrezionalità nelle questioni di diritto della concorrenza. Ciò rende difficile correggere nel merito le decisioni errate. Per le imprese accusate ciò comporta spesso procedimenti che durano anni, una notevole incertezza giuridica e un danno alla reputazione – anche se le accuse dovessero poi rivelarsi infondate.

Per questo motivo, gran parte del mondo economico si batte per le seguenti riforme: in primo luogo, l’indagine e la decisione devono essere chiaramente separate a livello istituzionale. La Segreteria deve continuare a condurre le indagini, ma non dovrà più svolgere un ruolo rilevante nel processo decisionale della COMCO. In secondo luogo, la COMCO necessita di un maggiore supporto tecnico da parte di cancellieri della Commissione indipendenti, affinché i suoi membri possano valutare i fatti in modo autonomo. In terzo luogo, andrebbe istituita un’istanza giudiziaria specializzata che esamini in modo approfondito le decisioni in materia di diritto dei cartelli. In quarto luogo, occorre rafforzare i diritti di difesa delle imprese interessate – ad esempio fornendo informazioni tempestive sullo stato preliminare dell’indagine e concedendo tempo sufficiente per la difesa orale.