La committenza al centro

Il 26 giugno il Campus Sursee di Lucerna diventerà il centro nevralgico del settore della costruzione svizzero. La SSIC è lieta di invitare alla Giornata della costruzione, l’evento di networking più importante dell’anno, che avrà per tema «La committenza al centro».

Il 26 giugno, i decision-maker dell’intero settore della costruzione si incontreranno al Campus Sursee per uno scambio di idee. Il tema è: «La committenza al centro». Il settore è confrontato con molteplici sfide che vanno affrontate e superate. Alcune questioni decisive per il futuro riguardano, tra l’altro, l’interazione tra gli attori: in che modo i processi possono essere semplificati? Quali sono le forme di cooperazione più promettenti? Qual è la responsabilità dei partecipanti al progetto in materia di sostenibilità, qualità e sicurezza sul lavoro?

La Giornata della costruzione è un’opportunità per approfondire questa interazione. Con diverse presentazioni e spazio per discussioni, la SSIC illustrerà delle vie per semplificare i processi, rafforzare le cooperazioni e raggiungere gli obiettivi comuni. Mascha Santschi Kallay, moderatrice e esperta di comunicazione, condurrà il programma della giornata. Numerosi esperti e esperte hanno accolto l’invito della SSIC. Parteciperanno (in ordine alfabetico):

Pierre Broye: È presidente della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB). Ne presiede il comitato e rappresenta gli interessi della KBOB verso altre istituzioni e il settore edile. Ricopre inoltre la carica di Direttore dell’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica UFCL.

Dott. Armin Hartmann: Il presidente designato del Consiglio di Stato del Canton Lucerna per il 2026/27 è a capo del dipartimento Istruzione e Cultura dal 2023. Prima di allora, è stato attivo politicamente in Gran Consiglio per 16 anni, gli ultimi tre come capogruppo UDC. Per diversi anni ha presieduto l’Associazione dei Proprietari Fondiari di Lucerna ed è stato membro del comitato di APF-HEV Svizzera. Dopo aver conseguito un dottorato in economia, dal 2007 al 2023 ha lavorato come libero professionista e titolare di una società di consulenza.

Philip Keil: Pilota, autore e esperto di aviazione per la TV. Cosa possono imparare le imprese dal mondo dell’aviazione? Sulla base della sua esperienza pratica, Philip Keil parlerà di conduzione e processi decisionali, lavoro di squadra e comunicazione, gestione del cambiamento e cultura positiva dell’errore. Egli ha ricevuto svariati riconoscimenti internazionali e rientra nella classifica dei Top 100 speaker in Europa.

Bianca Weber-Lewerenz: È ingegnera civile e esperta di digitalizzazione/IA in ambito edilizio. Bianca Weber-Lewerenz è attiva nel punto d’intersezione tra edilizia, intelligenza artificiale e etica. Da quasi 20 anni lavora per grandi progetti in Svizzera e all’estero. Dal 2019 Weber-Lewerenz svolge attività di ricerca e pubblica articoli sulla «Digitalizzazione responsabile nel settore delle costruzioni».

Andrea Wucher:  Presidente del CdA Messepark Bern AG, imprenditrice e membro di diversi Consigli di amministrazione, CEO e socia di CONSIGA Svizzera, coach di formazione SSS conduzione di lavori edili. Andrea Wucher è conosciuta per la sua carriera poliedrica in diversi ambiti, tra cui la costruzione, il Digital Signage e la metalcostruzione. Quando ha assunto la funzione di CEO della Weiss + Appetito Holding, è diventata una delle poche manager donna nel settore delle costruzioni. Oggi è attiva in diversi settori, ad esempio nelle costruzioni metalliche in Austria, nel settore dell’alluminio e dell’acciaio in Slovacchia, nella consulenza aziendale e ricopre diversi mandati in consigli di amministrazione.

Giornata della costruzione

Votazione popolare dell’8 marzo 2026: no all’iniziativa per un fondo per il clima!

Domenica 8 marzo 2026 la popolazione voterà sull’iniziativa popolare del PS e dei Verdi per un fondo per il clima. La SSIC raccomanda di respingere questa iniziativa estrema e costosa.

L’iniziativa intende rafforzare la protezione del clima e la produzione energetica nazionale attraverso investimenti pubblici supplementari al fine di lottare contro il riscaldamento climatico e le sue conseguenze conformemente agli accordi internazionali sul clima. A tale scopo verrebbe istituito un fondo alimentato dal bilancio della Confederazione. Ogni anno dovrebbero confluire nel fondo risorse comprese tra lo 0,5 e l’1% della prestazione economica svizzera. Secondo le stime, nel 2030, possibile anno di introduzione, ciò corrisponderebbe a una cifra compresa tra i 4,8 e i 9,5 miliardi di franchi.

Per la SSIC l’iniziativa si spinge troppo oltre. La Svizzera ha già definito nella legge sul clima e l’innovazione (LOCli) come raggiungere il suo obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2050 e ha sviluppato in modo mirato gli strumenti previsti dalla legge sul CO₂ e dalle leggi sull’energia e sull’approvvigionamento elettrico. Esiste già una moltitudine di strumenti grazie alle numerose leggi speciali con obiettivi e esigenze specifici.

La creazione di un fondo di questo tipo è sproporzionata. Già oggi, direttamente e indirettamente, la Confederazione destina alla decarbonizzazione almeno 14 miliardi di franchi all’anno (senza contare le spese dei Cantoni). L’iniziativa comporterebbe un nuovo indebitamento della Confederazione e indebolirebbe il freno all’indebitamento sancito dalla Costituzione. La Confederazione è già oggi confrontata con un problema di spesa e dovrà adottare misure di risparmio drastiche nei prossimi anni. Se invece il fondo fosse finanziato con entrate supplementari, l’attuazione dell’iniziativa richiederebbe probabilmente degli aumenti delle imposte che potrebbero gravare sui bilanci delle economie domestiche e delle aziende. Ciò sarebbe inaccettabile e dovrebbe essere assolutamente evitato.

La SSIC e l’economia raccomandano di respingere l’iniziativa per preservare l’attrattiva della nostra economia e delle nostre aziende.

Produttività nella costruzione: l’Europa insegna

La produttività del settore della costruzione svizzero è in calo. I Paesi europei all’avanguardia insegnano: pianificazione integrata, standardizzazione e nuove culture di autorizzazione sono possibili soluzioni.

Nel confronto europeo, il settore della costruzione olandese eccelle con il più alto sviluppo legato alla produttività, mentre l’Austria è fanalino di coda. La costruzione svizzera si colloca nella media, con una produttività in calo dello 0,6% all’anno tra il 2005 e il 2023. Uno studio dell’Istituto di Economia tedesco rivela le migliori pratiche dei leader.

In Danimarca, la progettazione viene sempre più spesso sostituita da gruppi interdisciplinari di architetti, ingegneri, costruttori e fornitori. Questa organizzazione integrata riduce gli attriti tra progettazione ed esecuzione. I Paesi Bassi e il Belgio investono in partnership a lungo termine per realizzare progetti complessi in modo cooperativo e risolvere congiuntamente i problemi. Le alleanze di progetto, come quelle promosse dal quaderno SIA 2065 e dall’associazione pro-allianz, indicano la direzione da intraprendere per la Svizzera.

La leva principale sono gli appalti pubblici, che costituiscono il 40% del fatturato del settore. Il Belgio punta sempre più su modelli di prestazioni globali, in cui la progettazione e l’esecuzione sono affidate a un unico attore e si considera l’intero ciclo di vita di un’opera. Ciò rende consapevoli dei costi e dell’impatto ambientale durante il periodo di utilizzo.

In Svizzera, le oltre 130 000 norme edilizie a livello cantonale e comunale fanno sì che quasi ogni progetto sia unico nel suo genere. Nei Paesi Bassi, in Danimarca e nel Regno Unito, invece, norme più uniformi consentono l’uso in serie di elementi di costruzione e concetti, il che permette economie di scala e costi inferiori.

Inoltre, Paesi come i Paesi Bassi, la Danimarca e l’Irlanda perseguono una cultura di autorizzazione orientata agli obiettivi: le autorità accettano soluzioni alternative se gli obiettivi generali vengono raggiunti. Il focus è messo sull’efficacia e non sullo «stato della tecnica» in senso stretto. Nei Paesi di lingua tedesca, l’approccio incentrato sulle norme porta a procedure di autorizzazione lente e complesse.

Tecnica Economia aziendale – Dati e tool disponibili nel 2026

I prodotti relativi al calcolo dei costi e alla loro fatturazione sono aggiornati. I nuovi dati sono da subito disponibili.

Supporto per il calcolo dei lavori a regia

La nuova edizione del Supporto per il calcolo dei lavori a regia comprende circa 7’000 posizioni relative a materiali, macchinari, attrezzature, materiali di consumo, utensili e prestazionidi terzi. I prezzi dei materiali si basano sui dati attuali dei fornitori e tengono conto dei probabili rincari per il 2026.

Rispetto all’anno precedente, i prezzi dei materiali mostrano alcune oscillazioni, ma nel complesso quasi nessun rincaro significativo. Fanno eccezione i prezzi dei carburanti, che sono diminuiti rispetto all’anno precedente.

Tool salari a regia (RL-Tool)

Poiché il Supporto per il calcolo dei lavori a regia non contiene tariffe salariali, la SSIC mette a disposizione dei propri membri un tool che consente loro di determinare facilmente e in modo affidabile i propri salari a regia.

Il tool aggiornato è disponibile gratuitamente per i membri e offre numerose analisi statistiche – in particolare statistiche salariali dettagliate per classi salariali e per cantone.

Dati dell’inventario DBI, CBI, LSIC

I dati dell’inventario comprendono i «Dati di base dell’inventario» (DBI), i «Costi base dell’inventario» (CBI) e la «Lista svizzera degli inventari da costruzione» (LISC). I dati sono stati rielaborati e aggiornati in modo selettivo.

Tool per il calcolo dei costi salariali (SC-Tool)

Per la definizione del salario di calcolo, il BK-Tool rappresenta un utile supporto, ampiamente automatizzato, con numerosi indicatori statistici e utili informazioni di riferimento.

La nuova edizione tiene conto della statistica salariale attuale, dei cambiamenti negli oneri sociali e delle disposizioni relative al nuovo CNM.

Analisi standard / CPN

Per il calcolo delle posizioni standardizzate dei principali capitoli utilizzati dagli impresari costruttori (CPN) sono disponibili circa 16‘600 analisi dei costi. La base è costituita dagli elementi di costo forniti:

  • 140 salari riferiti ai singoli settori
  • 4600 materiali
  • 1900 macchine, apparecchi, materiali d’esercizio e utensili.

La struttura delle analisi standardizzate consente di adattarle in modo efficiente per calcolare i costi operativi e specifici dell’oggetto.

  • Nuova edizione CPN 113

Il capitolo «Installazioni di cantiere» è stato rinnovato. La struttura del capitolo, la cui ultima revisione risale al 2014, è rimasta pressoché invariata. La sezione 900 è stata spostata nella sezione 100, nella quale figurano ad esempio la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute.

Le misure di protezione specifiche del cantiere, cioè le misure che riguardano più imprese, devono ora essere descritte in modo dettagliato. A questo modo tali misure diventano quantificabili, rispondono ai requisiti dell’Ordinanza sui lavori di costruzione (OLCostr) e consentono una descrizione equa delle prestazioni. Nuove posizioni riguardano inoltre le prestazioni «al di fuori della durata delle prestazioni dell’impresa».

  • Nuova edizione CPN 114

Il capitolo «Ponteggi da lavoro» è stato adeguato all’OLCostr riveduta, alle schede tecniche SUVA e alla norma 118/222 «Condizioni generali per la costruzione di ponteggi». Per consentire la ripresa delle proprie analisi di calcolo dell’edizione precedente, un elenco di correlazione facilita la relativa assegnazione.

Variazioni dei costi salariali e indice dei costi del personale

L’indice dei costi del personale tiene conto dei salari medi secondo il rilevamento salariale 2025 e degli oneri sociali includendo gli aumenti dovuti agli adeguamenti del nuovo CNM. La pubblicazione degli indici avverrà dopo la verifica da parte della KBOB, verso la fine di febbraio 2026.

Ulteriori informazioni:

Alain Hohl
Tel.: +41 91 825 54 23