Visione in legno, soluzione in calcestruzzo
L’edificio ibrido in legno alto 100 metri a Winterthur sarebbe stato una pietra miliare nell’edilizia sostenibile dei grattacieli. Ma la proprietaria ha rielaborato il progetto e per motivi legati al rischio e finanziari ha puntato su un calcestruzzo a basse emissioni di CO₂ mantenendo comunque i più elevati standard ambientali.
Uno dei più grandi progetti pianificati a Winterthur è il grattacielo Rocket nel quartiere Lokstadt. Con i suoi 100 metri di altezza definirà la skyline di Winterthur. L’edificio avrebbe dovuto essere realizzato come costruzione ibrida in legno e sarebbe così diventato uno degli edifici residenziali ibridi in legno più alti al mondo, un esempio di ciò che è possibile realizzare oggi con il legno. Ma non sarà così: al posto del legno verranno utilizzati acciaio e calcestruzzo, materiali da costruzione collaudati. Questa è la decisione presa dalla proprietaria, la società immobiliare Cham Swiss Properties AG, che negli ultimi mesi ha rivisto il progetto in accordo con la città di Winterthur e lo ha modificato in diversi punti.
Alternativa equivalente all’edificio ibrido in legno in termini di CO₂
Nell’ambito di un miglioramento del progetto, la Cham Swiss Properties AG ha anche esaminato l’uso dei materiali. Avendo completato all’inizio del 2025 un grattacielo di 50 metri in legno sul suo areale di Cham, nel cantone di Zugo, essa ha acquisito una notevole esperienza nelle costruzioni ibride in legno. «Conosciamo molto bene i vantaggi e gli svantaggi del legno e abbiamo quindi valutato attentamente se utilizzare questo materiale anche per il grattacielo Rocket a Winterthur», afferma Thomas Aebischer, CEO della società immobiliare. «Alla fine, per motivi di rischio e per ragioni economiche, abbiamo optato per un altro tipo di costruzione che grazie ai rapidi progressi nella tecnologia costruttiva e dei materiali è altrettanto innovativa e sostenibile.»
Uno degli svantaggi del legno era, ad esempio, il lungo periodo di costruzione di tre anni, durante il quale gli elementi portanti in legno sarebbero stati esposti alle intemperie in cantiere: è cosa nota che il legno e l’acqua non vanno d’accordo. Per le dimensioni di un grattacielo, l’acciaio e il calcestruzzo sono più facilmente reperibili rispetto al legno e questo agevola anche la pianificazione.
Secondo Aebischer, al giorno d’oggi sono disponibili delle alternative alla costruzione ibrida in legno equivalenti in termini di CO₂ che offrono decisi vantaggi per quanto attiene all’economicità, alla pianificabilità e alla disponibilità dei materiali, soprattutto per i grattacieli. Tuttavia, gli standard di sostenibilità del progetto rimangono elevati: grazie alla statica ottimizzata, all’uso efficiente dei materiali e al calcestruzzo a basse emissioni di CO₂, l’edificio avrà un’impronta ecologica estremamente bassa. È tuttora prevista una certificazione secondo lo standard riconosciuto SNBS con il livello «oro». La costruzione inizierà a metà del 2027 e l’inaugurazione è prevista nel 2030.
Autore: Werner Schüepp